LIBIA - Tripoli

Gran tour della Libia

  • Tour di gruppo , Volo + Tour
  • 9 giorni / 8 notti
  • Come da Programma

ATTENZIONE: Tutte le partenze sono sospese !
Vista l'attuale situazione politica del paese le partenze sono sospese fino a nuova comunicazione.

Cirenaica Tripolitania e Ghadames. Tour di gruppo 9gg./8nt. Sabrata con il suo splendido teatro e Leptis Magna, la grandiosa. Le vestigia del mondo greco alessandrino di Cirene e Apollonia, le basiliche bizantine e la mitica Ghadames, patrimonio dell'umanità.

Dettagli

1° giorno (martedì): Roma-Bengasi-Apollonia
Arrivo a Bengasi. Trasferimento fino ad Apollonia. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

2° giorno: Cirene-Apollonia
Le origini di Cirene risalgono a un lontano passato: secondo Erodoto fu fondata da coloni di Thera (Santorini) nel VII secolo a.C. che, su consiglio dell’oracolo di Delfi, partirono alla ricerca di nuove terre per sfuggire ad una terribile siccità. La città legò il suo nome alla ninfa Cirene presente qui, secondo la tradizione, in una fonte sacra che fu inglobata nel grande santuario di Apollo. Nel IV secolo la sua importanza nel Mediterraneo era tale da essere considerata alla pari di Atene e di Roma. La città molto estesa è disposta su più terrazze con  edifici greci e romani. Nella zona dell’agorà si affacciano molti edifici pubblici, civili e religiosi. Su una collina boscosa le grandiose rovine del tempio di Zeus, il più grande d’Africa in stile dorico, con il colonnato quasi interamente in piedi. Nella parte più bassa della città si colloca l’imponente santuario di Apollo, con la fonte sacra e il tempio più antico di Cirene (VII secolo a.C.). Nel pomeriggio visita di Apollonia (l’odierna Susa) che conserva importanti resti sia di epoca greca che romana (cinta muraria ellenistica, acropoli, teatro greco rifatto dall’imperatore Domiziano, terme), sia bizantina (alcune chiese e un palazzo). Costruita in un ambiente suggestivo con le colline alle spalle e il mare di fronte, Apollonia fu un porto utilizzato dai Greci sin dall’inizio della colonizzazione. Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno: Qsar Libya-Tolemaide-Bengasi-Tripoli
Dopo  la vista del museo di Cirene si prosegue in direzione di Bengasi. Sosta  nei pressi del villaggio di Qsar Libya dove si trova una straordinaria e solitaria basilica bizantina il cui pavimento era fregiato con 50 pannelli musivi formanti un affresco di grande bellezza. I mosaici, datati del VI secolo d.C. e ora conservati in un museo, mostrano immagini di animali, scenari nilotici, rappresentazioni di città, tritoni, mostri mitologici e, infine, l’unica rappresentazione dell’imponente faro di Alessandria, una delle sette meraviglie dell’antichità. Continuazione  per Tolemaide una delle città che costituivano l’antica pentapoli cirenaica. Visita del piccolo museo che conserva mosaici e statue di epoca ellenistica e romana. Il sito, sebbene di notevole estensione, è solo parzialmente scavato: il ginnasio ellenistico, poi foro romano, e lo straordinario complesso di cisterne sotterranee. Si prosegue verso l’odeon ed il palazzo delle colonne. Dopo Tolemaide la strada scende dalla sommità del gebel Lakhdar (la montagna verde) che costituisce l’ossatura della Cirenaica. Arrivo all’aeroporto di Bengasi e volo per Tripoli. Trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.

4° giorno: Tripoli-Leptis Magna-Tripoli

A 125 km sulla costa mediterranea a est di Tripoli sorgeva Leptis Magna; in origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, a quello delle terme di Adriano, fino all’imponente complesso severiano con la basilica giudiziaria e il nuovo foro sul quale svetta il tempio della famiglia imperiale: luoghi di una monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. A sud-est, il grande anfiteatro collegato da imponenti viadotti all’ippodromo situato lungo il bordo del mare: un complesso che poteva contenere oltre 20.000 persone. Ritorno a Tripoli. Pernottamento in hotel. Cena libera.

5° giorno: Tripoli-Sabrata-Tripoli
Visita del museo archeologico, dell’Arco di Marco Aurelio e della città vecchia. Proseguimento per Sabrata (70 km), insediamento commerciale fenicio che fece parte con Leptis Magna e Oea dell’impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena – su tre piani – si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Nel pomeriggio rientro a Tripoli. Pernottamento in hotel. Cena libera.

6° giorno: Tripoli-Qsar Al Hadji-Nalut-Ghadames
Pochi chilometri dopo Tripoli si attraversa la Gefarà,  vasta pianura costiera steppica. Una serie di tornanti da cui si gode di un ampio panorama sulla costa porta fino alla sommità del gebel. Qui i berberi si rifugiarono per sfuggire alle invasioni arabe e ivi si arroccarono costruendo ksar che oggi sembrano veri nidi d’aquila, tra cui Ksar Al Hadji. Anche la cittadina di Nalut è abbarbicata in alto sul ciglione di uno sperone strapiombante, dove si confonde con le rocce e con il colore del terreno lo ksar berbero, granaio collettivo fortificato, che all’esterno si presenta con mura compatte e con un’unica entrata che si apre angusta nel punto più difendibile. Lasciata Nalut si punta verso il deserto pietroso, l’hammada El Hamra (rossa) che digrada impercettibilmente verso sud-ovest, con rari ciuffi d’erba, solcato da una rete idrica fossile di uadi tutti convergenti verso la conca di Ghadames. Cena e pernottamento in hotel.

7° giorno: Ghadames

Giornata interamente consacrata alla scoperta di questa città oasi alle porte del deserto. Un tempo centro di grande importanza, manteneva relazioni commerciali con i mercanti delle coste mediterranee e le popolazioni delle ancora sconosciute terre dell’Africa nera. Dapprima si visita il vecchio forte turco, poi italiano, trasformato ora in museo etnografico con qualche vestigia dell’antica Cydamus romana prima, bizantina poi. La città vecchia berbera s’incunea profondamente con i suoi sette quartieri nell’oasi: è un susseguirsi di vie coperte che prendono luce a tratti, piazzette con i banchi per riposare e discutere alla frescura, vicoli ciechi che servono quartieri di abitazioni compatti. Un blocco urbanistico chiuso verso l’esterno, dove presenta alte mura, e articolato al suo interno da percorsi labirintici a terra per gli uomini e sulle terrazze per le donne. La luce e il calore del sole penetrano attraverso pozzi aperti in questi blocchi abitativi creando forti contrasti chiaroscurali ma soprattutto una penombra fresca e riposante che avvolge le stradine della città vecchia. Tutt’intorno l’oasi con
le parcelle e gli orti irrigati con un ingegnoso sistema di ripartizione dell’acqua dove tutto è calcolato secondo la necessità. Ghadames costituisce un approccio simpatico al mondo e alle genti del Sahara. Tramonto sulle dune. Cena e pernottamento in hotel.

8° giorno: Ghadames-Tripoli

In tarda mattinata trasferimento in aeroporto e volo per Tripoli. Nel pomeriggio tempo a disposizione per una visita al suq. Sistemazione in hotel. Cena libera.

9° giorno (mercoledì): Tripoli-Roma

La mattina trasferimento in aeroporto. Volo per l’Italia.

Note:
Il tour è in pensione completa tranne le cene dei giorni 4, 5 e 8.
In Libia per tutti i pasti sono inclusi acqua minerale e una bibita o succo (secondo disponibilità). La birra analcolica è extra.
Ingressi ai musei e agli scavi sono inclusi.
Per ragioni organizzative la sequenza delle visite può essere variata, o l’itinerario può essere svolto in senso inverso.

Accompagnamento:

TL libico della nostra organizzazione parlante italiano
Lungo il percorso in Cirenaica, nei siti archeologici in Tripolitania e a Ghadames una guida di lingua italiana di sicura competenza e capacità.

Date e prezzi
Prezzo
Cambia valuta
Incluso/Escluso

I prezzi si intendono a pacchetto a persona in camera doppia

LA QUOTA COMPRENDE
- Tutto quanto espressamente indicato dal programma
- Volo aereo a/r in classe economica
- Pasti come da programma
- Trasferimenti come da programma


LA QUOTA NON COMPRENDE
- Rilascio visto (50 Euro)
- Trasferimenti da e per l'aeroporto in Italia
- Security tax 76 Euro
- Copertura assicurativa individuale obbligatoria (medico/bagaglio e annullamento)
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato nel programma

Appunti di Viaggio

Geografia e territorio
Il territorio libico, chiuso entro confini rettilinei politici ma non morfologici, confina a N con il Mar Mediterraneo (900 km), a O con Algeria e Tunisia, a S con il Ciad e il Niger, a S-E con il Sudan e a E con l'Egitto. Il Paese è in gran parte occupato dal Sahara. Sabbioso o ghiaioso a est (deserto Calanscio), arido e roccioso a sud- ovest (Murzuk e Ubari), desertico nel Fezzan, solo lungo la costa mediterranea presenta rilievi collinari (Jebel Akhdar) e brevi, fertili pianure (pianura di Jefara). All'estremo sud si innalzano i monti Tibesti (3000 m) e l'altopiano del Tassili (1000 m). In Libia non vi sono fiumi permanenti, ma solamente uadi a carattere stagionale. All'interno compaiono alcune oasi: quelle di Kufra e di Sebha sono le maggiori.

Clima
Il clima è aridissimo, caratterizzato da forti escursioni termiche, venti caldi e secchi che soffiano dal deserto e rare piogge invernali lungo la costa (max 100 mm alla fine di dicembre). L'estate è molto calda: lungo il litorale, dove il tasso di umidità può essere molto alto, si raggiungono i 30º C mentre a sud si può arrivare anche a 50º C. Nel deserto l'escursione termica tra il giorno e la notte è sempre notevole.
In inverno le medie diurne sono di 20º-25º C di massima e le notturne di di 5º/6º C di minima con punte di 0º C in dicembre e gennaio. In inverno il clima è comunque più fresco, decisamente più freddo lungo la costa dove la piovosità ha i massimi (100 mm) alla fine di dicembre. In primavera soffia il ghibli, un vento caldo e secco proveniente dal deserto che può alzare sensibilmente la temperatura.

Festival e tradizioni popolari
Festività nazionali sono il 2 marzo (fondazione della Jamahiriya), 11 giugno (anniversario dell'evacuazione della base militare americana di Wheelus Field), 1 settembre (Giornata della Rivoluzione: a Tripoli, parate, bande musicali e compagnie folcloristiche) e 26 ottobre (Giornata del lutto: si ferma ogni attività, non funzionano i telefoni pubblici e i traghetti, chiudono le frontiere). In ottobre si tiene il Festival della raccolta dei datteri a Ghadames mentre a Capodanno festival tuareg a Ghat (30, 31 dicembre e 1 gennaio). Interessante è anche la Festa del Qasr che si tiene a Kabaw ad aprile. Vengono osservate tutte le festività islamiche quali il Capodanno, la vigilia e la fine del Ramadan, il Giorno della nascita del profeta Maometto. Esse seguono il calendario lunare islamico il che significa che cadono ogni anno in momenti diversi.

Sanità
E' necessaria particolare cura igienica durante tutta la permanenza: depurare l'acqua o bere acqua imbottigliata al fine di evitare spiacevoli diarree, non mangiare verdura cruda, sbucciare la frutta. Le strutture ospedaliere locali sono spesso molto distanti dagli standard occidentali e mancano le ambulanze; per le situazioni meno gravi sono affidabili i medici locali. A seguito della recente sospensione dell'embargo aereo risulta più semplice un'eventuale evacuazione medica per la quale resta comunque indispensabile la stipula di una buona assicurazione medica privata. I medicinali non sono facilmente reperibili e quindi, se avete bisogno di qualche medicina particolare portatevene una buona scorta.

Vaccinazioni
Per entrare in Libia non è obbligatoria alcuna vaccinazione; è richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla solo per i viaggiatori provenienti da zone infette. non si ritiene necessaria alcuna profilassi.

Da mettere in valigia
Abiti in cotone, una maglia pesante e una giacca a vento per la sera nei mesi invernali, prodotti per l'igiene personale (sapone, shampoo, dentifricio, carta igienica sono difficili da reperire), cappello e occhiali da sole; peril deserto, abbigliamento pesante per la notte, scarpe robuste e sandali, borraccia, farmacia da viaggio (oltre ai medicinali di base, collirio, pastiglie per depurare l'acqua, pastiglie di destrosio e di sale, crema idratante e contro le scottature), torcia elettrica e pile di ricambio, coltellino multiuso, pellicole, sacco di plastica antisabbia per la macchina fotografica. Si consiglia di usare uno zaino o un borsone morbido, le valigie rigide sono del tutto inadatte.

Comportamenti
La Libia è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento (evitare vestiti scollati e succinti per le donne, gli uomini farebbero meglio ad indossare pantaloni lunghi e ad evitare le canottiere): questo vale anche se ci si trova in pieno deserto dove è sempre possibile un incontro con gente locale o con militari che svolgono funzioni di controllo.
Le manifestazioni di affetto tra uomini e donne, anche sposati, sono disapprovate. Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne. Ricordate inoltre che non si mangia, non ci si serve nè si saluta con la mano sinistra.
Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici.
Nel deserto libico è importante sapere che esiste una norma di comportamento fondamentale: chi nota delle persone o un automezzo qualsiasi è obbligato a dirigersi verso di loro anche in assenza di qualsiasi tipo di segnale. Attenetevi quindi a questa norma e non cercate di eluderla perchè un tale comportamento potrebbe essere male interpretato soprattutto nel caso in cui il veicolo incrociato risultasse appartenere a qualche pattuglia in giro per controlli.
Il deserto è un luogo meraviglioso e tale deve restare: evitate quindi di inquinarlo con i resti dei vostri bivacchi. Fate una buca profonda e gettate i vostri rifiuti, bruciateli e ricoprite il tutto.

Visti Consolari:
Dal settembre 2009, non occorre più essere muniti di timbro bilingue e traduzione giurata del passaporto.
I visti di ingresso in Libia si ottengono in aeroporto e presso i punti di frontiera.
Tale formalità viene avviata solo dopo che è stato prenotato il viaggio (almeno 25 gg prima della data di partenza).
PLUS E.T. :Evolution Travel provvederà gratuitamente al disbrigo delle pratiche per l'ottenimento dei visti.

IMPORTANTE: secondo la nuova legge che regola l’ottenimento dei visti in aeroporto ogni turista deve dimostrare di possedere almeno 1000 Usd o il corrispondente in Euro o una carta di credito emessa da un istituto internazionale.

ITALIANI NATI IN LIBIA:

E' ufficialmente decaduto il divieto per gli italiani nati in Libia di rientrare nel paese.


Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che non deve scadere entro sei mesi dalla data di partenza), la presenza di almeno una pagina libera e la validità della marca da bollo.

Si ricorda che l'organizzazione non ha alcuna responsabilità nel caso di impossibilità a partire o ad entrare nel paese di destinazione a causa di documenti non corretti o a causa di ritardi o rifiuti anche ingiustificati delle autorità libiche.


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